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The Astronomical Observatory of Trieste (OATs) is one of the structures composing the National Institute for Astrophysics (INAF).

OATs is active in all macroareas in which the astrophysical research in INAF is articulated.

 

linkNew proposals for Theses, Stages, PhDs; New Job Opportunities

linkAMMINISTRAZIONE TRASPARENTE


 

sif-congresso-13Enorme macchia compare sul Sole

Da poche ore è comparsa sulla superficie solare una complessa formazione scura centrata su una macchia solare di cospicue dimensioni, più estesa del doppio del diametro terrestre. A causa della rotazione del Sole, nei prossimi giorni il gruppo apparirà spostarsi verso il centro del disco e diventerà sempre meglio visibile da Terra, forse assumendo dimensioni ancora maggiori.
Causate dall'avvilupparsi di flussi magnetici tubolari nella zona convettiva più esterna della nostra stella, il fatto di essere scure dipende dalla loro minore temperatura (mille-duemila gradi meno alta della superficie circostante). Quando la formazione sarà ben rivolta verso il nostro Pianeta, ci attendiamo di registrare un aumento dell'attività solare nelle onde radio, forse anche intense aurore polari. La durata di un complesso di macchie è mediamente di cinque-dieci giorni, dopodiché la pressione magnetica lo disperde.
Il complesso di macchie può essere osservato solamente con occhiali speciali provvisti di filtri fortemente attenuatori. L'osservazione con qualsiasi mezzo ottico, comprese camere fotografiche, è pericolosissima e può facilmente risultare in danni permanenti alla retina.
Per ogni ulteriore informazione o aggiornamento, si può consultare il sito internet Space Weather (www.spaceweather.com).
L'immagine mostra il complesso di macchie ripreso il 18 ottobre 2014 presso l'Osservatorio astronomico di Trieste (Basovizza).

 

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Olimpiadi italiane di astronomia 2015

L'edizione 2015 delle olimpiadi italiane di Astronomia è partita il 27 settembre scorso con l'emissione del bando da parte del Ministero dell'Istruzione, che promuove tali gare in collaborazione con l'INAF e la SAIt. Le olimpiadi italiane di astronomia 2015 sono aperte a tutts gli studenti delle scuole italiane nati negli anni 1998-1999 (categoria senior) e 2000-2001 (categoria junior). Quest'anno il tema da svolgere per la preselezione è il seguente: Il 2015 è stato proclamato dall’ONU “Anno Internazionale della Luce”. La luce è il messaggero che gli astronomi utilizzano da più tempo per raccogliere informazioni sulla natura del Cosmo. In che modo oggi gli astronomi usano la luce per studiare l’universo? Quali sono i principali strumenti astronomici moderni?

Gli eleborati dovranno essere inviati entro il 12 novembre 2014, seguendo le istruzioni dei siti telematici. Per informazioni visitate il sito delle olimpiadi italiane di astronomia e la pagina della sede interregionale triveneta.

La preselezione e la fase interregionale del Trieveneto (15 e 16 febbraio 2014) saranno organizzate da questo Osservatorio a cura di Conrad Böhm, che è anche responsabile del programma osservativo di conteggi stellari nella Galassia svolto assieme a G. Iafrate con i migliori studenti olimpici, per far crescere ulteriormente i loro talenti.

Ci auguriamo che la partecipazione sia ancora più numerosa degli anni precedenti!


 

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26 settembre 2014 a partire dalle ore 9:00 - Spazio 21, Sala Matrimoni, Piazza Unità d'Italia
Energia delle stelle e mondi abitabili

Programma per le scuole
Giochiamo col "Simulatore di Abitabilità Planetaria" per scoprire come fanno gli astronomi a decidere se un pianeta può, o non può, ospitare la vita. Una lampada a fare da stella, un pianeta che potete spostare, una manopola per cambiare la luminosità della stella, un'altra per l'Effetto Serra. Bolliremo gli abitanti del pianeta o li faremo gelare? E cosa succede cambiando l'Effetto Serra?

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27 settembre 2014 ore 20:30 - Ridotto Teatro Verdi

Fusione Nucleare: L'’ENERGIA DELLE STELLE

Intervengono
Leonida Antonio Gizzi, Istituto Nazionale di Ottica del CNR, sede di Pisa, associato INFN
Francesca Matteucci, docente di Astrofisica, Università di Trieste, accademico dei Lincei

Modera
Stefano Sandrelli, divulgatore e astrofisico, INAF-Osservatorio Astronomico di Brera

E = mc2, diceva Einstein. Ovvero: la materia si può trasformare in energia e viceversa. Ma se per produrre energia bastasse solo un po’ di materia, non avremmo risolto ogni possibile crisi energetica? In che modo si realizza questa trasformazione in Natura? E a che punto è arrivata la ricerca per riprodurre questo fenomeno in laboratorio? Cercheremo di capirne di più, dialogando con Francesca Matteucci, docente di astrofisica presso l’Università di Trieste e Leonida Gizzi, Direttore del Laboratorio Laser Intensi dell’Istituto Nazionale di Ottica del CNR di Pisa. E scopriremo che le risposte a queste domande non solo ci illuminano sul nostro futuro prossimo, ma anche sul nostro passato remoto e sulla nostra origine cosmica.

A cura di INAF-Osservatorio Astronomico di Trieste
In collaborazione con Università di Trieste

Per informazioni: TRIESTE NEXT 2014

 

CS Clash Barbara m1206Invariabile Elettromagnetismo. Parola di quasar!

Le leggi della fisica che conosciamo qui e ora sulla Terra valevano anche per i corpi celesti che osserviamo lontanissimi da noi nello spazio e nel tempo? In mancanza di altre indicazioni, gli astrofisici hanno sempre contato su una risposta affermativa per costruire quello che chiamiamo il nostro modello cosmologico. L’astrofisico triestino Paolo Molaro dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Trieste fa parte di un team internazionale guidato da Tyler Evans, dottorando della Swinburne University of Technology in Australia, che ha deciso di verificare con delle osservazioni se la forza elettromagnetica sia cambiata nel corso degli ultimi 10 miliardi di anni. I ricercatori hanno osservato la radiazione proveniente dal quasar HS 1549+1919 distante ben 11,5 miliardi di anni luce con tre dei più potenti telescopi ottici oggi attivi. La luce di HS 1549+1919 ha attraversato tre diverse galassie lungo la nostra visuale circa 10, 9 e 8 miliardi di anni fa. Durante questi transiti il gas presente nelle galassie ha interagito con la luce del quasar, lasciando di volta in volta una ‘impronta’ la cui analisi rivela informazioni preziose sulla struttura degli atomi che lo componevano. Struttura atomica che è intimamente legata alla forza dell'elettromagnetismo –la principale responsabile delle dimensioni degli atomi– in quella precisa epoca e in quel preciso luogo dell'Universo. Il risultato di questa misura eccezionale è che tutti i telescopi hanno fornito la stessa risposta: la forza elettromagnetica non è cambiata negli ultimi 10 miliardi di anni, e cioè per la maggior parte della vita dell’universo oggi datato 13,8 miliardi di anni. O meglio, tenendo conto delle incertezze della misura, la forza elettromagnetica non può essere cambiata per più di qualche parte su un milione.

Leggi la notizia su MEDIA INAF

 

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Convegno ACNP / NILDE
ecosistemi per la ricerca

Giovedì 22 e venerdì 23 maggio si svolgerà a Trieste il "Convegno ACNP/NILDE: ecosistemi per la ricerca". L'organizzazione dell'evento è stato possibile grazie alla collaborazione dei principali Enti di ricerca del territorio regionale quali: SISSA, ICTP, ICGEB, INAF-Osservatorio Astronomico di Trieste, IRCCS Burlo Garofolo, Università di Udine e Università di Trieste. Si tratta di un evento di portata nazionale che vedrà anche la partecipazione di relatori provenienti da Slovenia, Austria, Germania, Stati Uniti e Grecia.
Il filo conduttore del convegno è la ricaduta dei servizi bibliotecari nel contesto della ricerca scientifica. In questa direzione un esempio virtuoso è l'esperienza di integrazione del Catalogo italiano dei periodici ACNP con il servizio nazionale di fornitura dei documenti NILDE.

Sito ufficiale del convegno: http://acnpnilde.ictp.it/

 

openday2014

Open Day 2014 
SUPERATE LE 1000 PRENOTAZIONI
(comunicato stampa 02.05.2014)

Torna, dopo quattro anni, l’appuntamento con l’Open Day, la giornata di porte aperte nei laboratori di AREA Science Park, OGS - Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale, dell’INAF-Osservatorio Astronomico e del Centro didattico naturalistico di Basovizza, in calendario sabato 10 maggio 2014. Una giornata all’insegna del dialogo con ricercatori, scienziati e imprenditori per scoprire i luoghi in cui la scienza e la tecnologia vengono sviluppate dando vita a idee innovative. Anche quest’anno l’Open Day offre un ricco calendario di eventi e attività ludo-didattiche. Inoltre, grazie alla collaborazione con la Commissione Grotte della Società Alpina delle Giulie, sarà possibile visitare la Grotta di Padriciano (12 VG).

 

 

CS Clash Barbara m1206Observations enable first measurement of Dark Matter pressure

The nature of Dark Matter is still unknown. According to the present cosmological model, Dark Matter represents approximately 25% of the mass-energy content of the Universe, whereas ordinary matter contributes only 5% to the total mass. Within errors, the measurement determined that Dark Matter is pressureless. This is an important cosmological result since time and processes of the evolution of the Large Scale Structure of the Universe drastically vary according to the value of pressure. In a field such as Cosmology, where theoretical assumptions are numerous,  the observational measure of DM pressure  supports the Dark Matter hypothesis. Some authors of the research are astrophysicists located in Trieste such as This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it and This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it from the Trieste University and This e-mail address is being protected from spambots. You need JavaScript enabled to view it from the Astronomical Observatory who are part of the international CLASH collaboration (PI Piero Rosati of the Ferrara University, co-author of the research).

Read the press release.

 

330marghe2Good bye Margherita!

The death of Margherita Hack left deep emptiness, both moral and human, in all of us at the Astronomical Observatory of Trieste. Margherita was director of the Observatory from 1964 to 1987. In the course of her long directorship she took up the reins of Astronomical Research in Trieste and transformed a small provincial Observatory into a modern International Research Institute. This was possible because her personality was a unique union of overflowing passion for research, great manager skills and steady character.

In remembrance of Margherita Hack by Stefano Borgani, Observatory`s director (italian)

 

News Archive

linkComet  ISON did not make it (November 2013)
linkComet  ISON is approaching perihelion (November 2013)
link No Science? No party! (October 2013)
link SIF congress, Researcher's Night, Trieste NEXT (September 2013)
linkOATs Workshop 2013 (June 2013)
linkSurrises from Easter Comet (April 2013)
linkFinal round of the Italian Olympiad of Astronomy (April 2013)
linkTribute to Alessandro Piccolomini (April 2013)
linkPlanck's child Universe (March 2013)
linkVery precise measurements of the Venus transit (December 2012)
linkOATs participates to Trieste NEXT (September 2012)
linkThe Euclid satellite comes true (June 2012)
linkOATs Workshop 2012 (June 2012)

linkVenus Transit (June 2012)
linkItalian Olympiad of Astronomy: national round 2012 (April 2012)
linkThe Astrokids initiative (February-May 2012)
link Thusand days of the Planck mission (February 2012)
linkVO-Publish: how to publish data in the Virtual Observatory (February 2012)
linkV1052 Cen: the ring within a disk (January 2012)
linkThree times Astrophysics in the top-ten of Science 2011 (December 2011)
linkStefano Borgani Director of INAF-OATs (December 2011)
linkFirst announcement of the Astrofit program (December 2011)
linkOlympiads of Astronomy 2012 (October 2011)
linkESA approves the Euclid Mission (October 2011)
linkGabriella De Lucia awarded by President Giorgio Napolitano (March 2011)
linkINAF participates to the exhibition “Imparare Sperimendando” in Pordenone (February 2011)
linkINAF-OATs “builds” the micro-waves sky as seen by Planck (January 2011)

 

 

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