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PostHeaderIcon Transito di Venere

6 giugno 2012: ultimo transito di Venere davanti al Sole in questo secolo

VenusTransit_CropIl transito di Venere in passato ha avuto una grande importanza p er la misura della distanza del Sole dalla Terra (l’Unità Astronomica), e quindi per la conoscenza del  nostro Sistema Solare. Nell’era del radar che misura la distanza di Venere e del Sole con incertezze dell’ordine di qualche decina di metri, il valore del transito di Venere sembrava doversi limitare alla sua spettacolarità e rarità. In effetti, in media, Venere si allinea con sufficiente precisione, e cioè nella linea dei Nodi, tra Sole e Terra solo ogni secolo e un quarto, e infatti il prossimo transito è atteso appena per l’11 dicembre 2117.

Il transito di Venere che si verificherà il prossimo 6 giugno 2012 è invece ansiosamente atteso dagli astrofisici perché permetterà alcune delle misure più importanti con cui affinare le tecniche che servono per rilevare gli esopianeti, cioè pianeti che orbitano intorno a stelle diverse dal nostro Sole. Le osservazioni del transito di Venere sono particolarmente importanti perché Venere è molto simile al nostro pianeta.

E' con queste tecniche che, fra qualche anno, si potranno studiare le atmosfere degli esopianeti dalle quali ci aspettiamo, tra le altre, una risposta alla domanda se siamo davvero soli in questo angolo di Universo. 

Tra gli astrofisici in attesa dell’evento c’ è Paolo Molaro dell’INAF-Osservatorio Astronomico di Trieste (OAT), e Principal Investigator del team che avrà a disposizione lo strumento HARPS del telescopio da 3,6 metri dell’ESO, in Cile, sulla cordigliera delle Ande. Con questo strumento Paolo Molaro e i suoi colleghi, tra cui l’italiano Lorenzo Monaco che lavora all’ESO, eseguiranno misure di righe spettrali della luce integrata del Sole con lo scopo di confermare la “firma” del transito di Venere.  Il telescopio però non sarà puntato verso il Sole, ma verso la Luna perchè le misure verranno eseguite sulla luce solare riflessa dal nostro satellite, l’unico modo di avere uno spettro solare integrato e cioè relativo a tutto il disco del sole. Quello che bisogna misurare è la distorsione del profilo di velocità del Sole provocato dal passaggio di Venere. Dice Paolo Molaro:  “Una differenza  piccolissima dell’ordine del metro al secondo, quasi il m ovimento di una persona che cammina. Ma ora o mai più (almeno per questo secolo)!” 

In occasione del transito di Venere, e anche per raccontare il significato del suo programma di osservazioni, Paolo Molaro terrà una conferenza aperta al pubblico dal titolo “Il transito di Venere tra storia e scienza”, martedì 5 giugno alle ore 17:00 nella sala seminari della sede di via Bazzoni 2 dell’Osservatorio.

Alcune circostanze del transito di Venere a Trieste (cliccare sull'immagine per vedere l'animazione): il transito inzierà nella notte del 6 giugno, e quindi non sarà visibile fino al sorgere del sole alle 05:17. A quel punto Venere starà percorrendo la parte finale del transito, in uscita dal disco solare. Il transito da Trieste durerà poco più di un’ora, fino alle 06:55, ma non sarà facile osservare questa fase finale del transito: il sole sarà molto basso sull’orizzonte, nascosto dall'altipiano carsico.

Osservatori astronomici e istituti in posizione più favorevole trasmetteranno online tutte la fasi del transito, per esempio l'Hawaii's Mauna Loa Observatory e la NASA.

Altre informazioni sul transito di Venere sono disponibili sulle pagine del transito del 2004 (a cura di M. Messerotti).


 
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